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Piemonte, Valle Anzasca – La Strà Granda

Week-end 9-10 novembre 2019

14 posti disponibili

“Fin le pietre dovrebbero sentire la poesia di questi luoghi e saper dipingerli.”
Alexandre Calame

Il territorio dell’Ossola comprende numerose valli circondate da splendide e maestuose montagne che in ogni stagione si tingono di colori e sensazioni differenti. Una di queste perle nascoste, è sicuramente la Valle Anzasca, un territorio segnato dal tempo e dalle fatiche degli uomini, che secoli addietro gìa percorrevano in lungo e in largo questi luoghi attraverso una mulattiera che è possibile percorrere tuttora per conoscere questo ambiente intatto ricco di tradizioni, storia e cultura. Lungo questi sentieri si incontrano testimonianze di intere generazioni, che racchiudono grandi valori e insegnamenti. Torri, ponti, mulini, forni, lavatoi e cappelle religiose che fanno da contorno al paesaggio dominato dall’imponente parete est del Monte Rosa, l’unica parete di dimensioni himalayane delle Alpi. Una valle anomala con due culture (romanza e walser) che conserva una sapiente e antica armonia tra l’uomo e la natura.

9 novembre: Piedimulera – Pontegrande – Bannio
L’itinerario segue il versante idrografico sinistro della valle, salendo a destra del fiume Anza. Ci si imbocca nell’antica mulattiera lastricata direttamente dalla piazza di Piedimulera, 
si supera la superba torre Ferrari e si sale tra i vitigni e le numerose cappelle e oratori dismessi. La Via si alterna a boschi di faggio e castagno che in autunno ci regalano magnifiche sfumature cromatiche, a frazioni cariche di storia. In alcuni tratti la mulattiera coincide con la Via del Pane, un’itinerario nei borghi con presenza di antichi strumenti per la panificazione. Si evidenziano i nuclei abitati di Castiglione, Antrogna e Calasca, prima di giungere a Pontegrande, dove per la prima volta attraversermo il fiume e saliremo sul versante opposto fino alla bella piazza di Bannio. Sistemazione in hotel e cena.

Dati tecnici: Distanza 14 km circa, dislivelli +700m/-300m
Note: Previa prenotazione, è possibile visitare l’interessante museo di mineralogia di Piedimulera, ospitato nella torre Ferrari. 

10 novembre: Bannio – Macugnaga (Frazione di Pecetto)
Colazione. Continuiamo la nostra Via storica attraversando anche oggi una serie di borghi affascinanti come Vanzone, Borgone e Ceppo Morelli che vengono intervallati da tranquilli sentieri nei boschi rigogliosi della valle, con la presenza costante del torrente Anza le cui acque sono adatte alla pratica del canyoning. Proseguiamo fino alle rovine della vecchia miniera di Pestarena e alla Piana di Fornalei, dove ci accorgeremo della presenza walser nella cultura e nell’architettura delle località che si presenteranno lungo il cammino. L’utimo tratto, quasi completamente pianeggiante, ci porterà fino alla meta finale, la frazione Pecetto di Macugnaga, dove potremmo godere a pieno titolo della vista incantatrice della catena del Monte Rosa. Prenderemo poi il bus (ultima corsa ore 16.00) che ci riporterà in poco più di un ora a Piedimulera.
Fine tour.

Dati tecnici: Distanza 19 km circa, dislivelli +850 -230

Guida del trekking: Alessandro Oprandi

NB: le escursioni possono essere modificate causa maltempo o altri imprevisti.

Quota trekking per persona:
Franchi svizzeri
CHF 160
  (minimo 7 partecipanti)
Euro
EUR 150
(minimo 7 partecipanti)

Supplementi/Extra (opzionali):
camera singola CHF 50/EUR 45 (soggetta a disponibilità)

Incluso nel prezzo:
-bus di rientro Macugnaga-Piedimulera
-escursione accompagnata come da programma
-alloggio in hotel in camera doppia
-cena

Non incluso:
-trasporto da/per Piedimulera
-pranzo al sacco
-eventuali biglietti di ingresso a musei, manifestazioni o attrazioni locali
-tutto quanto non specificato come incluso nel programma

Numero partecipanti gruppo:
Max. 14

Sentieristica:
Si cammina su sentieri marcati, prevalentemente su sterrato, con talvolta brevi tratti di asfalto.

Equipaggiamento:
Scarponcini da trekking con suola profilata, meglio se alti alla caviglia. Zaino da 40-45l, abbigliamento idoneo con calzoni da escursionismo (NO JEANS!) e maglie tecniche, adatte al clima autunnale. Devono potersi asciugare rapidamente.
Da portare nello zaino: berrettino, guanti leggeri,  occhiali da sole, pranzo al sacco, borracce o camel-bag (almeno 1,5lt), fascia scalda-collo o sciarpetta,  maglia di ricambio, k-way o giacca anti-pioggia/vento.

Clima:
Giornate tipiche autunnali che possono essere tiepide ma anche fresche, massime attorno ai +12C°-14C°. Serate fredde, con possibilità di vento. Da portare capi caldi (pile o maglioncini, giacca a vento). Possibili acquazzoni non esclusi.